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FAO, food&future: Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2021
Un invito per il futuro. La Giornata Mondiale per l'Alimentazione promossa dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) celebra uno dei più importanti eventi dedicati al futuro sostenibile. Si parte dal cibo. Il Blog Fusioneat racconta l'iniziativa.
Food&Future: sistemi sostenibili
Trasformare i sistemi agroalimentari e immaginare produzioni sostenibili. Questo il criterio progettuale alla base delle linee guida per le nuove politiche produttive mondiali promosse dalla FAO in occasione dell'evento più importante nel palinsesto dedicato al food nel mondo.
Saranno 150 i paesi coinvolti in tutto il mondo. Luoghi di manifestazioni celebrative faranno da corolla all'evento ibrido del 16 ottobre 2021 a Roma, quartier generale dell'evento. Il tema dell'attesa rivoluzione dei sistemi produttivi è centrale e detta le priorità della Giornata Mondiale per l'Alimentazione che nell'edizione 2021 impegna i protagonisti del settore e le istituzioni nel richiamo alla trasformazione radicale dei sistemi produttivi. L'accelerazione in chiave sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico va anche in direzione di una sempre maggiore qualità dei cibi prodotti e soprattutto nell'accessibilità al cibo per tutti.
Qualità e accessibilità: riscrivere la storia
Il futuro del cibo deve rappresentare il luogo dell'uguaglianza e del reale cambiamento. Non stupisce che sia il cibo, da sempre luogo della fusione e della totalità, dell'invito e dell'accoglienza, a farsi portatore di istanze così determinanti per la vita stessa del pianeta. Insieme ai movimenti di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e climatiche, la Giornata Mondiale per l'Alimentazione richiama alla concreta scelta di attivare percorsi produttivi efficaci, tesi a garantire un cibo di qualità migliore a ogni persona del pianeta, senza lasciare indietro nessuno e a costruire condizioni di vita migliori per tutti, avendo cura dell'ambiente e delle risorse fondamentali, dall'acqua al suolo.
La pandemia e le diverse calamità ambientali, sempre più frequenti hanno aggiunto complessità alle già difficili condizioni di milioni di persone nel mondo. Più di tre miliardi di persone non hanno accesso a cibo sano (40% della popolazione mondiale) in più di 50 paesi del mondo, dove guerre, instabilità politiche e situazione sanitaria sono precipitati verso il punto più basso della qualità, facendo segnare il tempo peggiore per la qualità di vita di milioni di individui. Due miliardi di soggetti nel mondo sono sovrappeso o obesi. Il costo corrispondente stimato per il servizio sanitario sarò di circa 1.3 triliardi di dollari all'anno entro il 2030.
Vita e benessere: la sfida dell'Agenda 2030
Quali sono le sfide da affrontare e vincere, in linea con gli obiettivi di sviluppo fissati dall'Agenda 2030? Le strategie di sviluppo programmate dai 194 paesi sottoscrittori del Quadro Strategico 2022-2031 hanno calcolato come indispensabili investimenti non inferiori ai 50 miliardi di dollari annui per intervenire in maniera risolutiva nella lotta per garantire una alimentazione sana per tutti.
Se il modello agri-food e la blockchain sono già scelte adatte a prevedere un modello di diffusione di "cultura etica" delle produzioni attraverso sistemi di produzione controllati, i report FAO dimostrano anche il vantaggio economico e sostenibile derivato da coltivazioni non intensive e selezioni di cibi di qualità, in chiave healthy food e zero waste. Il 14% del cibo coltivato diventa rifiuto per errato stoccaggio o conservazione mentre il 17% è eccedenza e viene comperato e non consumato.
L'impegno a cui FAO chiama i diversi protagonisti della filiera alimentare coinvolge sia i governi che gli operatori economici del sistema produttivo. Si immagina infatti una azione collettiva, indispensabile alla costruzione di una filiera alimentare controllata e sostenibile.
Questa spinta nasce nell'ambito del primo Food Systems Summit coordinato dal Segretario delle Nazioni Unite e nato per dettare un chiaro e univoco cronopramma utile a rendere fattivi i cambiamenti necessari.
Città più green e votate a una migliore qualità della vita, sistemi consapevoli di agricoltura e consapevolezza nei consumatori sono allo stesso tempo aspetti incentivati nel modello che investe inoltre in tecnologie e innovazione, portandole anche nei paesi oggi in via di sviluppo. Sono diversi i programmi di sostegno all'agricoltura locale di paesi come il Ghana, le Filippine, La Turchia, la Cambogia. Molti raggiungono le giovani imprenditrici agricole, con specifici sostegni all'imprenditoria femminile.
Il successo dei Food Heroes
Il report FAO racconta una dimensione speciale e poco nota nella produzione mondiale di cibo. I produttori di piccoli appezzamenti terrieri, di dimensioni inferiori a due ettari, sono in verità gli eroi del cibo, essendo produttori di un terzo delle derrate alimentari consumate sul pianeta (33%). Questi piccoli angoli di resistenza giocano un ruolo determinante nella custodia della vita e l'investimento globale deve riguardarli e coinvolgerli. Formazione, strumenti e aiuti devono raggiungerli e renderli protagonisti al meglio.
Governi e agricoltori dovranno assicurare sicurezza e nella tipologia di cibi prodotti e nelle modalità di produzione e equa distribuzione. Un impegno a cui sono chiamati i privati, invitati a una maggiore sensibilità anche nella scelta di cibi coltivati secondo criteri si sostenibilità e standard qualitativi.
La ricerca scientifica, il marketing e la comunicazione d'ambito dovranno sempre più comprendere e adeguare il proprio ruolo alle linee guida proposte dal report. Incentivare la comunicazione e la diffusione di una cultura del buon cibo, di buone pratiche e di sistemi accudenti per le risorse del pianeta è indispensabile a far crescere dal basso la spinta per una cultura del benessere diffuso e sostenibile.
Il blog Fusioneat si impegna da sempre nella diffusione di conoscenze e informazioni indispensabili a dare forza alla consapevolezza dei lettori e alle scelte individuali. Fondamentali per la collettività. Stay Fusion!