Se quest’anno vuoi sorprendere davvero a tavola, dimentica il solito menù tradizionale e prova qualcosa di diverso: il ramen con uova marinate, una...
Co-cooking e app antispreco. Il lato smart del food
Metti un co-cooking a cena! Creatività e contaminazione culinaria hanno una nuova forma: il co-cooking.
Chef stellati si incontrano attraverso progetti di cucina condivisa. Esperimento sociale, ibridazione ma anche risposta al momento difficile legato al settore dei servizi. Il recovery food riparte da una cucina per due.
Co-cooking strategy
Una strategia di successo. È una delle caratteristiche più interessanti del progetto che ha già coinvolto diversi chef dello stivale. A Milano gli chef Giancarlo Morelli e Filippo La Mantia dividono la cucina del Bulk Restaurant, mentre sono diverse le condivisioni di spazi, servizi, spese e competenze condivise anche da piccole imprese che hanno potuto in questo modo limitare i gravi danni alle attività, a seguito delle chiusure imposte per decreto per fronteggiare la pandemia.
Non è solo sharing economy. Il co-cooking è una vera fucina (nonché cucina) di idee e nuove iniziative nate per mantenere non solo un rapporto sostenibile con il mercato ma anche un rapporto umano e di community con la propria clientela. Così gli spazi condivisi sono anche incubatori di nuove forme sociali di interazione e il cibo conferma il proprio ruolo di filo rosso tra persone. Co-cooking diventa smart-co-cooking: videolezioni di cucina con chef eclettici e creativi impegnati in laboratori di cucina seguitissimi e amati. Il tuo prossimo regalo?
Sostenibilità e recovery food
L'esperienza del co-cooking è significativa anche nell'idea di sostenibilità. L'ultimo Rapporto ONU riferisce di come il 17% del cibo prodotto nel mondo diventa spreco, rifiuto. Il dato è preoccupante perché lo spreco più ampio riguarda soprattutto i privati dove l'11% del cibo acquistato viene poi buttato via. L'Italia è al 13° posto In Europa per il Food Sustainability Index. Cosa significa in termini concreti? In un anno ogni italiano butta via 67 kg di cibo. Anche l'ambiente non è felice: l'emissione di gas serra derivato dai cibi inutilizzati corrisponde al 10% del totale di quelli prodotti nel mondo.
I temi antispreco e la valorizzazione delle filiere produttive sono stati temi dell'ultimo Convegno Coldiretti dedicato proprio alle politiche del rilancio previste dai nuovi programmi economici del paese e delle grandi associazioni di categoria. Accelerazione digitale, agricoltura 4.0, agrifood e blockchain ma anche transizione ecologia e smart sono la strategia principale nel sostegno alle piccole e medie imprese del settore e insieme alla battaglia anti-spreco. Quanto contano perciò le nostre abitudini alimentari e di gestione del cibo? Sono determinanti!
Too Good to Go e le altre: community antispreco
La lotta allo spreco è parte della battaglia creativa di app come Too Good to go. L'hai già scaricata? È davvero divertente e racconta una storia di attenzione, uso creativo della community e delle tecnologie legate al mobile e contribuisce a creare un mutuo vantaggio per operatori del food e clienti. Come funziona? L'app indica per ogni città le attività commerciali food in cui ritirare packaging eco-compatibili limitati in determinate fasce orarie. In questo modo il cibo pronto, i prodotti freschi e i menù realizzati non diventano spreco per le attività e diventano occasione per l'utente che potrà acquistare cibo di qualità a prezzi molto vantaggiosi. Ciclicità virtuosa.
Oltre a Too Good To Go, app come Eco Food Prime, l'app che fa da grillo parlante per la coscienza del consumatore sprecone. Utilissima per individuare nei punti vendita vicini all'utente quei prodotti freschi venduti a prezzi vantaggiosi che rischiano di restare invenduti. L'app non si ferma qui: segnala le associazioni di volontariato impegnata nella raccolta di cibo per i bisognosi, crea community con condivisione di idee e ricette e ti aiuta con le date di scadenza dei prodotti (lo fanno anche le app My foody e Ubo). Il negozio di quartiere porta la sua poesia in tech e lo fa con l'app Last minute Sotto Casa: cibi freschi sotto casa con la notifica dei punti vendita da catturare al volo! Sogni piatti da ristorante? Regusto fa al caso tuo: la app segnala tutti i piatti in offerta nei ristorati aderenti, consegnata con una Regusto Bag.
Metti in agenda anche Bring The food e Avanzi popolo 2.0.
Mentre organizzi sessioni di co-cooking con i tuoi vicini, segui il blog e le prossime avventure nel mondo del food di Fusioneat.
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