Se quest’anno vuoi sorprendere davvero a tavola, dimentica il solito menù tradizionale e prova qualcosa di diverso: il ramen con uova marinate, una...
Food&Science Festival 2020 a Mantova dal 2 al 4 Ottobre
Metamorfosi. È stato questo il tema del Food&Science Festival 2020 a Mantova dal 2 al 4 Ottobre. La quarta edizione del Festival dedicato a cultura del cibo, agricoltura e aspetti divulgativi e di ricerca scientifica ha invaso Mantova con eventi in presenza e in streaming attraverso i canali ufficiali dell'evento. Crisi climatica, sostenibilità, biodiversità e gusto. E parole per raccontarlo.
Metamorfosi: il cibo in un mondo in costante cambiamento
Tecnologie al servizio dell'agricoltura. Droni, blockchain e agrifood. La rivoluzione tecnologica ha modificato le attività produttive in ogni parte del mondo. Ma quanto i big data e la grande capacità di analizzare realtà attraverso una enorme quantità di dati può essere utile a aumentare la produttività in agricoltura e a garantire la sostenibilità nelle scelte mondiali sulla produzione? Sul tema hanno discusso diversi speaker coinvolti nel calendario del Food&Science Festival 2020.
Dal 2 al 4 Ottobre, tra i palazzi istituzionali mantovani e i diversi eventi online, il palinsesto del Festival ha affrontato temi quali la food reputation, il ritorno ai semi antichi, l'incontro tra cibo, racconto del cibo e estetica del cibo, ambiente, OGM, genetica e ambiente, fino alla gastrofisica (la scienza che studia il rapporto tra cibo e sensi) nel bellissimo speech del Professor Charles Spence dell'Università di Oxford.
Garantire cibo e sussistenza entro il 2030 a 10 miliardi di persone sarà un obiettivo centrale nella scelta dei programmi produttivi del futuro. Il Good Growth Plant presentato dall'azienda Syngenta, partner dell'evento, sintesi tra filiera, innovazione, ricerca tecnologica, genetica e agricoltura digitale evidenzia come la rivoluzione sia determinante. Questi aspetti sono fondamentali nel cambiamento delle modalità di coltivazione e il ruolo delle istituzioni coinvolte è proprio quello di facilitare il passaggio di conoscenze e renderle operative dal locale al globale. Fusioneat ha seguito gli eventi della manifestazione. Programmazione, cibo del futuro, salute e gusto. I temi del Festival sono anche trend 2020 nel mondo Food&Beverage.
Comunicare il cibo: parole, percezione, informazione e design del cibo
Il gusto comunicato. La meravigliosa sociolinguista Vera Gheno ricostruisce una mappa del lessico del cibo in un mondo che al gusto nel mangiare sta dando spazio e sviluppando un gusto nel parlare di cibo. Food blogger e pagine Instagram seguite e apprezzate sono dimostrazione di un grande interesse verso lo storytelling del food. Comunicare, conoscere e realizzare il cibo, attraverso laboratori e panel dedicati a spezie, tè e tisane ma anche attraverso percorsi di educazione alimentare, utilizzo di scarti in chiave green economy e temi di ampio respiro che dalla coltivazione all'allevamento alla pesca leggono i percorsi innovativi come mezzi di tutela dei biodiversity hotspots, tra i quali il Mare Nostrum riveste un ruolo determinante o la terra stessa attraverso il concetto di "valore della terra".
La comunicazione nell'ambito del Food&Science Festival è anche percezione. Gli incontri hanno disegnato le identità del consumatore. Le dinamiche legate a produzione, commercio e consumo dei cibi hanno cambiato le abitudini e modificato il carrello degli acquisti. L'overdose di informazioni su calorie, grammature, schede sui prodotti, superfood e anche la recente situazione mondiale legata al Covid-19 hanno offerto spunti di riflessione sulle future abitudini da coltivare. Che iniziano dal singolo e raggiungono l'universale.
Food&Science: la scienza alleata del gusto
Medicina, ingegneria, biologia marina, chimica ma anche scienze sociali, educazione alimentare e buone pratiche. Le scienze sono le prime e più potenti alleate nella metamorfosi delle nostre abitudini e della programmazione mondiale legata a coltivazioni e produzioni di alimenti. La consapevolezza verso il climate change e verso una sempre più alta attenzione verso la conoscenza dei cibi, anche attraverso la lettura delle etichette alimentari e alla carta di identità dei cibi è un invito implicito del Food&Science Festival.
I concetti di desiderio, di sguardo e di salute potranno diventare mezzi attivi di scelta nell'acquisto. Il consumatore dovrà mediare tra prodotto artigianale e industriale, tra dimensione locale e globale allo scopo di diffondere forme conviviali più responsabili. Molto spesso le nostre realtà sono già ritorno a produzioni tese al recupero di antiche colture (si pensi ai grani antichi di Sicilia o al riso) e colture, pesca e forme di allevamento improntate su recupero ambientale e ibridazione tra tecniche antiche e innovazione tecnologica sono più che mai indirizzi soprattutto per i giovani imprenditori nell'ambito del food. Il Food&Science Festival si dimostra vetrina di grande impatto nella costruzione di legami tra cibo e scienza ma prima ancora si dimostra apripista per scenari futuri e detta un puntuale e prezioso cronoprogramma tematico di grande bellezza
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